7 Luglio 2008  Lo splendore della Cappella Palatina riconsegnato ai visitatori

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iciliani e turisti possono da oggi rivedere la Cappella Palatina, l'opera inserita nel complesso monumentale di Palazzo dei Normanni, uno dei capolavori artistici di Palermo. Sono stati presentati stamani i lavori di restauro appena ultimati e finanziati dalla Fondazione Wurth per un importo di 2,357 milioni di euro. Ci sono volute 800 giornate di lavoro (le operazioni sono partire il 21 marzo 2005) da parte dei restauratori specializzati per sistemare il paramento murario dove si erano accumulati polveri e grassi e far tornare il mosaico all'antico splendore.

Alla presentazione dei lavori di restauro sono intervenuti anche il Presidente del Senato, Renato Schifani, il Presidente della Regione Raffaele Lombardo, l'Arcivescovo di Palermo, Paolo Romeo e il neo Sindaco di Salemi, Vittorio Sgarbi.
I lavori hanno interessato anche pavimenti e murature, per dare maggiore risalto all'opera musiva costruita nel 1132 per volere di Ruggero II, un esempio dello splendore raggiunto dalla Sicilia durante la dominazione normanna. Le migliaia di visitatori che hanno ammirato la Cappella nel corso degli anni ne hanno provocato problemi alla pavimentazione a cui si sono sommati anche i danni dovuti al sisma che ha colpito Palermo nel settembre del 2002. Poco dopo, il 16 giugno del 2003, è stato firmato il protocollo d'intesa tra Regione e Reinhold Wurth, presidente dell'omonima fondazione, per il finanziamento del progetto di restauro.

"Finalmente oggi possiamo restituire ai siciliani e a tutto il mondo uno dei nostri più splendidi gioielli.
Il restauro della Cappella Palatina è un risultato importante, a cui si è giunti grazie ad un percorso, non certo privo di ostacoli, ma animato dalla forte volontà di fondo di riportare alla luce l'antico splendore di un monumento che spicca tra le architetture religiose del Medioevo europeo". Lo ha detto il Presidente dell'Ars, Francesco Cascio, durante la conferenza Stampa dedicata alla conclusione dei lavori di restauro della Cappella Palatina "rivolti al pieno recupero degli ambienti interni ed esterni, dei dipinti e dei mosaici". "Dopo oltre 800 giornate di lavoro - ha sottolineato Cascio - siamo giunti all'ambito traguardo: il restauro della Cappella Palatina. Ma questo straordinario risultato si deve alla sinergia e all'armonica collaborazione che Ars, Würth e Regione, hanno saputo sviluppare e dimostra come l'amministrazione pubblica e l'imprenditoria privata sono capaci di trovare il necessario collante per lavorare in sintonia".

 " La Cappella Palatina - ha aggiunto il Presidente dell'Ars - é un tesoro ritrovato, che ci permetterà di testimoniare al mondo la fusione culturale e politica che ha caratterizzato la civiltà normanna. Si tratta di un'opera che trae il suo splendore dall'originalità della sua struttura e dalla straordinaria ricchezza musiva e decorativa di derivazione bizantina e islamica""Il piano ha visto impegnate Regione e Fondazione a stretto contatto per produrre un risultato eccezionale.

E' la dimostrazione che la collaborazione tra pubblico e privato può funzionare in maniera egregia. I lavori si sono infatti conclusi solo due mesi dopo la data indicata inizialmente". Così l'assessore regionale ai Beni culturali, Antonello Antinoro, commenta la conclusione dei lavori di restauro della Cappella Palatina, riaperta stamani ai turisti.

( Fonte: ansa )