Mostra di Paramenti sacri nella Chiesa inferiore
        di Maria Ss. delle Grazie


dal 22 Giugno al 2 Ottobre 2010

dal Martedì al Sabato dalle 20,00 alle 24,00

 La mostra dei Paramenti sacri della Cappella Palatina, allestita lungo tutto il perimetro della Chiesa Inferiore, è il fiore all'occhiello dell'edizione di quest'anno di Notti Palatine. L'inedito patrimonio tessile della Chiesa è un capolavoro d'arte di notevole importanza, composto da opere di particolare pregio e interesse storico-artistico; questi manufatti, che appartengono ad un settore dell'arte poco noto e analizzato, oggi sono sconosciuti al pubblico, soprattutto a causa dello scarso interesse rivolto ad essi dagli specialisti del settore. Tuttavia non possono essere dimenticate le antichissime e affascinanti officine seriche all'interno del Tiraz
( laboratorio di stoffe, tappeti e ricami ) del Palazzo Reale volute da Ruggero il Normanno e documentate già dal XIII secolo.
La preziosa collezione, ancora oggi custodita all'interno della Sacrestia della stessa Cappella, è giunta a noi incompleta a causa di sfortunate vicissitudini come il terribile incendio del 1963, divampato all'interno di questo ambiente che ne ha distrutto gran parte. Una rilevante varietà tipologica caratterizza il patrimonio tessile, il quale è costituito in grande quantità da pianete, piviali, dalmatiche ed altri paramenti sacri sfarzosamente lavorati; tra essi emergono particolari esemplari per la loro raffinatezza materica e la varietà dei loro disegni decorativi.
Non sono semplici Vesti Sacre, ma si presentano a noi come veri e propri "generi di lusso" sia per l'utilizzo di materiali quali oro, argento, sete pregiate che per la qualità artigianale con cui furono realizzati. La bellezza dei ricami, la preziosità dei broccati, l'oro usato dai ricamatori come se fossero intarsiatori di stoffe, i meravigliosi disegni presi dalla natura e inventati dai geniali artisti, gli splendidi colori che sembrano riflettere la solarità della nostra isola permettono di considerare la collezione nel suo complesso come un valido esempio di "arte per la liturgia".
Gli sfarzosi ornamenti di alto livello artistico-creativo, rievocano la solennità con cui venivano amministrati i Sacri Riti nei secoli passati che richiedevano un apparato scenografico dove, alla ricchezza decorativa del luogo sacro, si univa anche lo splendore del corredo liturgico. Un'analisi accurata permette di capire come essi non siano solo segni d'arte ma anche attestazioni "storico culturali" di usi e costumi della Sicilia tra il XVII e il XIX secolo.
Fu nel periodo in questione che la maggior parte di queste opere tessili venne commissionata, non solo dalle Istituzioni ecclesiastiche, ma anche dai regnanti che, attraverso lo splendore rilucente in esse, rendevano lussuose e soprattutto spettacolari le celebrazioni alle quali assistevano. L'aristocrazia non fu semplicemente committente, ma anche donatrice o venditrice di vesti di uso laico, le quali venivano modificate e usate come vesti sacerdotali dalla curia.
Osservando i magnifici paramenti si possono individuare le diverse tipologie tessili e ornamentali della temperie culturale siciliana e italiana del periodo in cui furono realizzati. Tra essi infatti si riconoscono tutti i disegni tipici dei vari passaggi di stile che caratterizzano i secoli in questione: dai tessuti con i disegni "a pizzo", a quelli "bizzarre", quelli "effetto Revel" alle composizioni lussureggianti della metà del XVIII secolo; poi ancora quelli "a meandro" ed infine i revival storici tipici delle stoffe ottocentesche. Di rilevante interesse storico-artistico all'interno di questa collezione è l'ombrellino ricamato in oro; esso testimonia il notevole utilizzo dei preziosi filati metallici usati nelle decorazioni isolane dalla seconda metà del XVIII secolo. L'elegante originalità di questi ornati siciliani li rese facilmente riconoscibili tra quelli prodotti in altri ambiti geografici. Oggi l'ampia collezione della Cappella Palatina permette di scoprire l'intensa attività e professionalità dei maestri ricamatori presenti in Sicilia nei secoli passati, i quali lavoravano alla produzione dei manufatti liturgici proponendo tecniche e motivi di complessa operosità e ricchezza. Spettacolari e diversi giochi di policromia, ricami, inventiva e genialità contraddistinguono i paramenti sacri della Cappella Palatina degni della massima considerazione, essi sono un patrimonio artistico che vale la pena di vedere e ammirare.

 da: www.nottipalatine.it  Per prenotare una visita del ciclo Notti Palatine, chiamare il Call-center dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18 o il sabato dalle 10 alle 13 al numero 091/6890086.